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I Minerali
Definizione Minerali: sostanze naturali (elementi e composti) che formano masse omogenee facenti parte della
litosfera in accumuli (giacimenti) più o meno estesi e che entrano a far parte delle rocce (componenti minerali),
dalle quali differiscono per i loro caratteri di omogeneità.
I minerali sono sostanze naturali solide formatesi per processi inorganici, che costituiscono parti più o meno importanti
della Terra e dei corpi extraterrestri accessibili all'uomo (meteoriti, Luna). Essi sono caratterizzati da proprietà fisiche omogenee (cioè uguali in due porzioni diverse ma ugualmente orientate),
da una composizione chimica caratteristica che può essere variabile entro certi limiti ma è sempre ben definita e, soprattutto,
dal fatto di possedere un impalcatura di atomi (reticolo cristallino) che rimane fissa e caratteristica per ogni minerale.
Gli atomi si dispongono in successioni regolari lungo direzioni e su piani del minerale; ne consegue la caratteristica fondamentale
dello stato solido inteso in senso proprio (stato solido-cristallino): l' anisotropia, cioè la variazione delle proprietà fisiche con la direzione.
Alcune di queste e in particolare la velocità di accrescimento variano in modo discontinuo.
La disposizione degli atomi può essere uguale in minerali diversi che tuttavia si distinguono perché gli atomi non sono dello stesso tipo:
questo è il fenomeno dell' Isotipia. Quando alcuni di questi atomi sono talmente simili, per dimensioni e per proprietà chimico-fisiche,
da potersi sostituire senza che il reticolo cristallino si deformi oltre un certo limite, si hanno le soluzioni solide.
Può darsi però anche il caso di sostanze formate dagli stessi atomi nella stessa proporzione, cioè di identica formula chimica,
ma con diversi reticoli cristallini, ossia con gli atomi disposti in modo diverso (poliformismo).
Questo fenomeno dipende dalla temperatura e dalle pressioni agenti sulla sostanza al momento in cui essa si è cristallizzata e rende
i minerali poliformi preziosi indicatori del regime geologico che ha interessato quel particolare punto della crosta terrestre che li contiene.
Esistono però alcuni accezioni, o per meglio dire estensioni.
Il mercurio, ad esempio, anche se liquido viene considerato un minerale,
mentre non vengono classificati come minerali i vetri vulcanici, solidi di aspetto ma privi di distribuzione
ordinata degli atomi propria dello stato solido cristallino.
Certi minerali possono avere un'origine non del tutto inorganica: per esempio, molti calcari,
rocce formate principalmente da calcite, derivano dall'accumulo di scheletri di organismi marini animali e vegetali.
Però, questa calcite, è di solito considerata un minerale perché nella formazione della roccia sono intervenuti fenomeni geologici di compressione,
dissoluzione e ricristallizzazzione di chiara origine inorganica.
Se all'osservatore i minerali appaiono difficili da determinare è perché molte volte queste poche forme
fondamentali si combinano in vario modo e, per cui, assumono sviluppi diversi e irregolari rendendone complicato il riconoscimento.
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Pubblicata la copertina della rivista n.4,
Redazione "Fossili e Minerali".

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